... a volte ci sono così tante cose su cui focalizzo la mia attenzione, che finisco per non riuscire più a pensare a niente: il mio cervello è una massa inerte, la realtà non ha più sensi tattili, olfattivi, emozionali e quant'altro.
Poi succede che si aprano come delle fessure, qua e là nella scatola buia, e parole, parole piene di un senso pressochè provvisorio, squarciano il nero e riaprono le danze.
La cosa a cui non mi abituo mai è che sono parole violente, come sussulti dopo un'esplosione, sono indolenti e provocatorie, sono parole infantili e ben poco calibrate, ma soprattutto sono parole mie...
Poi succede che si aprano come delle fessure, qua e là nella scatola buia, e parole, parole piene di un senso pressochè provvisorio, squarciano il nero e riaprono le danze.
