l'estate è un buon motivo per tornare.
il caldo asfissiante della notte mentre mi arrotolo nelle lenzuola
e vorrei eliminare ogni tratto di pelle scoperchiare la testa sputare fuori la lamentela intermittente delle zanzare.
il mio è il passo incauto dello zoppo, l'incedere circospetto di chi non conosce la tratta se non per sentito dire
mani sudate
intanto agito le braccia per far tornare il sangue
respiro veloce
e poi su di un treno con il vento in faccia
io
che mi muovo in orizzontale e porto scritto sulla schiena sei figlia di questo presente
senza nemmeno il tempo di prendere l'iniziativa
con lo stomaco gonfio di pensieri
gli occhi lucidi per l'aria forte che ci sbatte contro
mi sento al principio mi vedo cominciare
un ingranaggio ben oliato
ancora
e fino a dove non so.

